21/08/2011

Apertura nuovo blog

Ho da poco aperto un nuovo blog: quaerere.myblog.it 

Ovviamente non c'è ancora quasi nulla. Pazienza e qualche cosa arriverà (spero!).

Ciao a tutti.

fr. Giampaolo

13/09/2010

Saluto

Cari amici e fratelli, il Signore vi dia pace.

Vi scrivo per salutarvi e ringraziarvi. La mia collaborazione a questo blog finisce quì perchè da 15 giorni sono stato trasferito a Brescia e ho lasciato l'incarico di parroco. Non vi so dire se verrà utilizzato ancora questo strumento. Dovrà decidere col tempo il nuovo parroco.

Mi piacerebbe aprire un altro blog, ma per ora non sono in grado di dire quando accadrà. Mi servirà qualche mese per prendere le misure del nuovo incarico. Ogni tanto ripassate di quì e se aprirò una cosa nuova ve lo farò sapere.

Intanto grazie della fedeltà e pazienza alla lettura. Grazie a chi ha collaborato e in particolare Annamaria che ha trascritto tutte le omelie. Grazie a tutti e buon cammino.

fr. Giampaolo

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11/01/2010

esercizi

Questa settimana non troverete nessun post perchè sono a  vivere gli Esercizi spirituali. Ricordatevi una preghiera per la mia conversione, io farò altrettanto con voi.

Il Signore vi dia Pace. Ci ritroveremo settimana prossima.

fr. Giampaolo

23/11/2009

Pellegrinaggio Toscana - puntata 3

Cortona

Al mattino, molto presto, tutti in piedi pronti a partire per una nuova intensissima giornata! Cortona ci attende con la sua magica atmosfera.

DSC00978.JPGSi parte subito per il convento delle Celle, che si trova in una vallata rocciosa un pò fuori da Cortona. Il complesso si presenta quasi estraneo al resto del mondo in un silenzio immoto, destato solo dalla campanella dell'ingresso che si suona per chiamare i frati. Appena varcato il portone d'ingresso del santuario, d'incanto si affaccia al nostro sguardo una costruzione curiosa, quasi un paesino di tetti e tettucci che scoscendono degradanti come se si appoggiassero a vicenda, con tante finestrelle in fila. Ci sentiamo invitati alla contemplazione e all'ascolto di queste pietre così silenziose e tanto eloquenti e abbiamo la netta sensazione di entrare in una dimensione nuova, quella dello spirito . L'ampia e P1050510.JPGprofonda valle è percorsa da un torrente attualmente secco ma che, ci assicurano, con le piogge diventa impetuoso e gonfio d'acqua e rompe con il suo rumore il silenzo del luogo. La giornata è limpida di una luce azzurrognola che ancora il sole non ha acceso. Dopo la Messa un giovane frate cappuccino ci racconta con ricchezza di particolari la storia delle Celle di Cortona, di come sono state costruite e di quando Francesco passò e soggiornò laggiù. Il millenario convento mostra le sofferenze del tempo passato, ma vive l'eterna primavera dello spirito: veniamo a sapere che qui alle Celle si vive la vita DSC00980.JPGfraterna, la preghiera intensa, l'accoglienza semplice, di singoli e di gruppi che a migliaia salgono ogni anno fin qui. Perchè qui ha sostato Francesco d'Assisi che, come dice il cartello all'ingresso,lo ha santificato. Purtroppo poco si può vedere dell'interno del convento che, ci è stato detto, è costituito da ambienti piccolissimi rimasti quasi intatti, riservati alla clausura dei frati.

Prima di lasciare le Celle, ora che il sole è arrivato a riscaldare la valle, pensiamo che certamente anche ...”Francesco ha contemplato qui il sole radiante cum grande splendore, la luna errante nel cielo stellato, frate vento che fa stormire le foglie, l'acqua del torrente che scorre umile e preziosa e casta e madre terra vestita di erba e fiori” e partiamo con la pace nel cuore.

Ci attende nella chiesa di santa Margherita da Cortona una grande scoperta: conosciamo una santa di P1050526.JPGcui poco sappiamo ma che ci attrae con la sua santità. Qui santa Margherita morì in un rifugio eremitico dopo una vita dapprima rivolta alle esperienze del mondo, poi tutta dedicata ad alleviare le sofferenze dei poveri. Ella riposa ora in questa grande chiesa dove è venerata dai cortonesi e da tutti i toscani.

DSC00986.JPGScendendo da una ripida discesa per tornare in città, ci imbattiamo in una chiesina piccola dall'architettura semplice e pulita: San Niccolò. Qualcuno e qualcosa ci dice che non dobbiamo lasciarcela sfuggire. Infatti, all'interno, la tela di Luca Signorelli che rappresenta una originale deposizione nelle mani di un angelo, si mostra in tutta la sua grandiosa bellezza. Inoltre uno strano meccanismo, di cui avevamo avuto una soffiata da un passante, su richiesta apre a libro la tela e fa apparire un altro dipinto molto interessante nella parte posteriore, rappresentante una Madonna in trono dai tratti dolcissimi. Anche la chiesa nel suo insieme è molto gradevole ma possiamo dare solo un’occhiata: non c'è il tempo per soffermarci di più. Alla fine della DSCN1470.JPGdiscesa ci aspetta la visita alla grandiosa chiesa di san Francesco, che fu costruita subito dopo la Basilica di Assisi. Qui riposano le spoglie di un frate dalla reputazione molto controversa, amato da chi lo definisce il Primo Francescano dopo san Francesco per tutto ciò che di buono ha fatto nella vita e non tanto amato da altri che ne vedono i molti atti negativi compiuti: frate Elia. Il parroco ci racconta a grandi linee la sua vita, frate Elia fu il primo Ministro Generale dell’Ordine e fu voluto proprio da san Francesco che evidentemente ne apprezzava le doti. Durante il suo mandato fece erigere la Basilica ad Assisi e diede il via a molte altre costruzioni, non ultima proprio questa grande chiesa di Cortona dedicata a Francesco, che diedero importanza e lustro all’Ordine francescano. Fu amico di nobili e persone eccellenti e facoltose che lo aiutarono nei suoi scopi ma la cosa più importante e DSC00992.JPGanche la più difficile in quel periodo, fu quella di avere assicurato la sopravvivenza ecclesiale all’Ordine dei Frati Minori da lui governato per molti anni, mantenendo sempre ottimi rapporti con il Papa. Inoltre, quando si parla di frate Elia, non si può non ricordare la Reliquia della Croce Santa che fu portata proprio da lui a Cortona da Costantinopoli. Sopra l’altare maggiore si può osservare con devozione un frammento della Croce di nostro Signore Gesù Cristo, incastonato in una tavoletta d’avorio. I suoi comportamenti e le sue frequentazioni  non furono benvisti tuttavia da tutti i frati che lo destituirono e lo esonerarono dall’incarico di Ministro Generale e lo trattarono a parole e con P1050562.JPGscritti,un traditore dell’Ordine. Egli si ritirò alle Celle dove finì la sua vita. Dopo una visita alla Tomba dove riposano le sue ossa, ci allontaniamo dalla chiesa.

Prima di partire per Arezzo, dove ci attende Piero della Francesca con la sua Leggenda della Vera Croce, riusciamo a passare per qualche minuto nel museo diocesano di Cortona per ammirare dei meravigliosi dipinti ed in particolare una della ‘annunciazioni’ del Beato Angelico, davvero eccezionale .

 

Eugenia

15/11/2009

Pellegrinaggio toscana - puntata 2

Monte Casale

"Santo Francesco, andando una volta per lo diserto del Borgo a Santo Sepolcro, e passando per un DSC00941.JPGcastello che si chiamava Monte Casale,...” anche noi ci dirigiamo all'eremo di Monte Casale a 800 metri d'altezza tra le colline del casentino, sempre sotto una pioggia scrosciante! Questo convento è noto tra l'altro, come il luogo della conversione dei tre ladroni da parte di frate Francesco e, guardando intorno si capisce perfettamente come a quel tempo questi boschi così fitti di vegetazione rigogliosa potessero pullulare di ladroni! 

DSC00939.JPG“In un eremitaggio sopra Borgo San Sepolcro venivano ogni tanto dei briganti a chiedere pane... Francesco vene a passare di là e i frati lo interrogarono se fosse bene fare l'elemosina ai briganti...Se farete come vi dirò, confido nel Signore che conquisterete le loro anime...acquistate del buon pane e del buon vino, recatelo a quelli nei boschi...dopo il pasto parlate loro le parole del Signore...ed essi si ravvederanno...”

 Quando ci arriviamo piove ancora molto forte, ma dentro alla chiesetta ci attende un clima caldo e accogliente; si tratta di un luogo che invita alla preghiera e alla contemplazione dove ci apprestiamo a celebrare la S. Messa.

Già durante la Messa, dalle finestrelle poste in alto si incomincia a vedere un pò di luce, poi la chiesetta DSC00928.JPGpassa dalla penombra al pieno chiarore. Uscendo dalla chiesa per visitare il convento, troviamo che il cielo è quasi completamente limpido e che il sole sta tornado a splendere sul fitto bosco circostante. E’ facile pensare a Dio e pregare come Francesco:

Laudato sie, mì Signore,

Cum tucte le tue creature,

Spetialmente messer lo frate sole…

De te, altissimo, porta significatione.

L’ambiente è delizioso, tutto è piccolo e raccolto e mette in evidenza ciò che per Francesco era importante: non le strutture o la grandezza e DSC00943.JPGmagnificenza dei luoghi ma la semplicità della vita e la gioia dei cuori. Si capisce perchè fu uno dei luoghi prediletti da san Francesco, vi passò tante volte e vi soggiornò con piacere. Dell'eremo egli amava la bellezza sofferta delle caverne di pietra nascoste tra i boschi di querce e di lecci che creavano per lui una solitudine che lo avvicinava a Dio. Uscendo nel chiostro si rimane DSC00963.JPGsenza fiato, ci si presenta un chiostrino piccolo, piccolo ma di una bellezza e di un’ armonia incredibile che... fa scatenare i fotografi e ci ruba il cuore!

La giornata termina a Cortona dove arriviamo in serata e dove ci attende un…albergo non proprio a cinque stelle! Per fortuna tutti sono disposti a sopportare qualche piccolo inconveniente, perché “…un pellegrinaggio si sa è un…pellegrinaggio, non una crociera nel mediterraneo!!!” Ma siamo così stanchi che i letti ci sembrano e forse sono davvero, comodissimi!

Eugenia (2)

01/11/2009

Pellegrinaggio Toscana - puntata 1

Sulle orme di Francesco in Toscana

pellegrinaggio

La Verna – Montecasale – Le Celle di Cortona e... tanto di più

 

La natura, l'arte, la santità, la bellezza e la gioia di essere stati così bene insieme  in questo viaggio DSC00920.JPGsulle “orme di Francesco“, hanno reso indimenticabile il pellegrinaggio che la parrocchia ha organizzato dal 12 al 15 ottobre 2009, in “Toscana nei luoghi francescani“ .

Questa è stata la terza tappa di un viaggio programmato idealmente da padre Giampaolo circa quattro anni fa, con l'idea di percorrere le strade di alcune regioni del centro Italia in cui è passato ed è vissuto san Francesco. Dalle strade dell'Umbria, delle Marche e della Toscana, Francesco è passato per recarsi a visitare i suoi frati, per predicare, per far conoscere il suo amore per il Signore e il suo stile di vita ed in particolare per mostrare tangibilmente il suo amore verso i poveri e gli ultimi.

La prima tappa ci ha portato in Umbria e nelle valle Reatina, la seconda ci ha condotto nella provincia marchigiana, ed oggi eccoci alla terza tappa che ci fa entrare nel cuore della Toscana, dove il santo di Assisi ha soggiornato a lungo e dove  in piccoli e nascosti conventi come  nelle grandi chiese, abbiamo scoperto i segni della sua straordinaria spiritualità.

Come ho già detto, sarà difficile dimenticare questa bellissima esperienza impressa indelebilmente nella memoria del nostro cuore!

Il gruppo è piccolo, solo una trentina di persone, eterogeneo ma entusiasta e desideroso di stare insieme e di approfondire la conoscenza di quei luoghi dove ha vissuto San Francesco. 

 

DSC00918.JPGLa Verna

Prima meta: il convento della Verna. Prima di scendere dall'autobus ci accorgiamo che l'ombrello è necessario, ma non solo, occorre coprirsi il più possibile, pare che il tempo sia cambiato e la temperatura decisamente calata! Questo non ci impedisce di accedere, con lo stupore e l'emozione di sempre al grande complesso conventuale della Verna, reso ancora più suggestivo dalla pioggia incessante.  

Qui Francesco “...comprese, finalmente, per divina rivelazione,lo scopo per cui la divina provvidenza, aveva mostrato al suo sguardo quella visione, cioè quello di fargli conoscere anticipatamente che lui, l'amico di Cristo, stava per essere trasformato tutto nel ritratto visibile di Cristo Gesù crocifisso...”, qui Francesco è stato reso come lui stesso desiderava, intimamente simile a Cristo  nella sofferenza,  attraverso l'impressione delle sante Stigmate. L'emozione profonda che procura a tutti la visione della pietra dove Francesco ha ricevuto il Sigillo dell'amore di Dio, delle grotte e degli anfratti freddi e umidi dove il santo si ritirava a pregare, meditare e digiunare è pari solo alle altissime sensazioni di stupore e meraviglia che ci donano le opere d'arte esposte nella DSC00922.JPGchiesa Maggiore e nella chiesina di Santa Maria degli Angeli. Alla Verna Andrea della Robbia, con le sue sublimi ceramiche, ha lasciato opere di altissima sensibilità e abilità artistica che aiutano a riflettere e a pregare. Bellissime!

Intanto fuori piove sempre più forte, siamo al nubifragio, il temporale imperversa con tuoni e lampi, ma noi proseguiamo imperterriti e riusciamo a fare la visita quasi completa del luogo e... anche una puntatina al mitico negozietto dei souvenir, dove come sempre, inutilissimi oggetti-ricordo finiscono nelle nostre borse!!!

DSC00924.JPGPer arrivare al pullman percorriamo il viale sotto una pioggia che riesce a bagnarci tutti: niente paura, il riscaldamento ci asciugherà.

Eugenia (1)

 

Le foto sono di partecipanti al pellegrinaggio

20/06/2009

La vecchiaia si fa sentire

Vi sarete accorti che ultimamente non ci sono stati aggiornamenti. Purtroppo sono un pò ko con la salute e non sono riuscito a predicare, nè, di conseguenza, ad aggiornare il blog. Adesso vado via due settimane per dare una sistemata a bronchi e dintorni e non ho idea se dove vado potrò lavorare in rete. Questa sera ho caricato alcuni post che usciranno nei prossimi giorni (spero!) su temi legati al vangelo di questa domenica e alla pastorale familiare.

Buon cammino.

fr. Giampaolo